Mercedes
A45 AMG

La piccola bomba AMG

Come fare impallidire le supercar più blasonate

Tra le auto che negli ultimi anni si sono guadagnate il titolo di “capolavori” della tecnica c’è sicuramente la nuova Mercedes-AMG A 45 nella più potente variante S. Il merito è sicuramente del 4 cilindri da 2 litri che vive sotto il piccolo cofano e che è diventato di diritto il più potente della storia grazie ai suoi 421 cavalli. Numero questo, che rappresenta di fatto il valore di potenza specifica di oltre 210 Cv / litro; dato quest’ultimo di assoluto rilievo che pone la piccola di Stoccarda ai massimi livelli raggiunti solo dalle supercar per antonomasia. Per un appassionato di auto, riteniamo a ragione veduta che ogni nostro lettore o cliente lo possa essere, sappiamo molto bene che i cavalli e sound non bastano mai. Può pertanto succedere, come in questo caso che un nostro cliente possa desiderare di pretendere il massimo dalla sua auto anche se già particolarmente “spinta” nella sua configurazione di serie (sound a parte).
In questo caso è fondamentale e determinante sviluppare il progetto sotto molteplici punti di vista: 1) Assecondare al meglio le esigenze del cliente più attento e appassionato 2) Mantenere all’altezza della sua auto il livello di affidabilità (creiamo emozioni, non problemi) 3) Scegliere i prodotti più tecnicamente corretti (nel nostro caso resta davvero difficile sbagliare) e i partner con i quali poter sviluppare un progetto ambizioso dalla A alla Z (in questo caso la scelta e ristretta a pochi) Premesso che per questo progetto è il cliente che scelto noi per la componentistica dell’impianto di scarico, i tecnici di Brs Motorsport (partner scelto per questo tipo di operazione) hanno preso in carico la richiesta seguendo scrupolosamente un piano di elaborazione che non doveva lasciare spazio a errori di alcun genere.
Partendo da un primo test di verifica per studiare l’auto, è emerso che l’erogazione di potenza del motore è già superlativa fin dai bassi regimi di rotazione nonostante un turbo compressore di fin troppo generose dimensioni. Questo ha ovviamente reso la sfida ancora più interessante: migliorare un prodotto di serie già fin troppo performante, non è mai così semplice e immediato. Si è partiti quindi dalla scelta della meccanica dello scarico, nel rispetto sia della specifica richiesta del cliente (voglio sentirla urlare) che nella tecnica dell’auto in configurazione d’origine. Intanto definito l’obiettivo: urla dello scarico, incremento di potenza e affidabilità; cerchiamo come portarlo a termine. Troviamo nella nostra linea di scarico completa dal turbocompressore in giù un valido supporto per iniziare a tracciare la via atta al raggiungimento del nostro scopo. Abbiamo la possibilità di scegliere quale migliore configurazione del nostro donwpipe poter adottare: Prendiamo quello con il catalizzatore (200 o 100 celle in alternativa l’uno all’altro) o quello per uso esclusivamente racing completamente libero?
Il dubbio e la preoccupazione inziale era quello di non “svuotare” troppo in basso la curva di erogazione potenza. Parlando con il nostro ufficio tecnico è emerso che lo studio di sviluppo della linea di scarico ed in particolare del donwpipe specifico per questa macchina, è stato fatto proprio finalizzato alla produzione di un prodotto che non desse questo tipo di problema: ovvero garantire, nella peggiore delle ipotesi, un’erogazione prossima a quella di serie e che ben si potesse sposare con un ragionevole incremento di potenza a seconda della configurazione “hardware” scelta e privilegiata dal cliente. Pertanto in perfetto accordo con il cliente e con i tecnici di Brs Motorsport abbiamo optato per la soluzione più estrema: donwpipe libero e linea di scarico completa con silenziatore dotato di valvole (due di cui una per uscita a differenza del prodotto di serie che ne ha invece una sola). Questa scelta ha il grande vantaggio di sentire sulla schiena e nell’orecchio la massima prestazione erogata dal motore e a valvole chiuse di avere l’auto che gira come Mercedes l’ha fatta.
La scrupolosa e attenta rivisitazione elettronica fatta con il prezioso contributo di un banco frenato a rulli, ha permesso di arrivare a superare la soglia dei 500 cv! La piccola belva incazzata si ritrova quindi con 10 cavalli in più di un pezzo di storia dell’automobilismo sportivo come la Ferrari F430 Scuderia (icona per tutti noi appassionati di auto) Realizzato in acciaio inox 309, per gestire meglio le dilatazioni termiche, privo del silenziatore centrale, il nuovo sistema di scarico non è solo un capolavoro da esporre nelle migliori gallerie d’arte grazie alla lucidatura a mano ma, anche un autentico capolavoro per le orecchie sia di chi sta dentro l’auto che di chi se la vede e sente passare accanto. Grazie infatti alle valvole attive comandabili tramite radiocomando, la A 45 S a valvole aperte potrebbe tranquillamente riportare un reduce sul campo di battaglia grazie ai botti e alle “mitragliate” prodotte salendo e scendendo di marcia (che potete sentire nel video qui sotto), con soprattutto le seconde che sono capaci di stampare un bel sorrisone a 32 denti a chi guida.
Nella quotidianità però non tutti vogliono sempre guidare la loro A 45 S a tavoletta sfruttando tutti i 500 cavalli e facendosi annunciare da una corte di bang sonici, anche perché fondamentalmente sotto il corpo da palestrato si nasconde sempre una Classe A da usare quotidianamente. Impostando la modalità Comfort dall’AMG Dynamic Select la belva si trasforma diventando un servo obbediente e silenzioso che vi accompagna sempre senza proferire parola e rispondendo puntuale alle vostre richieste. Quindi, in sostanza, la A 45 S non solo diventa ancora più veloce, cattiva e rumorosa rispetto alla versione di serie, ma mantiene comunque l’anima lussuosa, comoda ed elegante che contraddistingue tutte le Mercedes.
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